Lavorare per priorità. Cosa ci insegna Scrum?

Siamo spesso soverchiati dal carico di lavoro, con mille cose da fare ed obiettivi da raggiungere, intermedi e di lungo periodo.

Abbiamo imparato che il modo migliore per affrontare questa situazione è darsi delle priorità.

Ma come realizzare questo principio nel caso di progetti aziendali complessi? E come fare in modo che questo dia i maggiori risultati economici alla nostra azienda e la più grande soddisfazione al nostro cliente finale? 

 

Tutto l’approccio di Scrum è guidato dall'obiettivo di fornire il massimo valore aziendale nel più breve lasso di tempo. Uno degli strumenti più efficaci per ottenere questo obiettivo è il lavoro per priorità.

Assegnare le priorità può essere definito come lo "stabilire l'ordine e la distinzione tra ciò che deve essere fatto ora, e ciò che deve essere fatto successivamente". Il concetto di assegnazione delle priorità non è nuovo nella gestione dei progetti. 

 

Il tradizionale modello “a cascata” (detto appunto “waterfall”) per la gestione dei progetti propone l'utilizzo di più strumenti di prioritizzazione delle attività. 

L’assegnazione di priorità è parte integrante del ruolo di Project Manager, perché alcuni compiti devono essere compiuti subito, per accelerare il processo di sviluppo e raggiungere gli obiettivi del progetto.

Alcune delle tecniche tradizionali di assegnazione delle priorità alle attività includono l'impostazione di scadenze per ciò che si delega, e l'utilizzo di matrici di prioritizzazione. 

 

Scrum utilizza il metodo della “priorità in base al valore” (Value-based Prioritization) che è uno dei principi fondamentali nella guida della struttura e della funzionalità dell'intero approccio Scrum: grazie ad esso i progetti riescono ad ottenere i benefici dell'adattabilità e dello sviluppo iterativo del prodotto o del servizio.

Ciò che è ancora più importante, Scrum mira a fornire un prodotto o un servizio di valore al cliente fin dai suoi primi stadi di sviluppo, anticipando quindi i benefici per tutti. 

Da un punto di vista di processo, di ruoli e di terminologia previsti da Scrum, la definizione delle priorità viene eseguita dal Product Owner nel momento in cui assegna le priorità alle User Story nel Prioritized Product Backlog

Il Prioritized Product Backlog contiene l’elenco di tutti i requisiti necessari per portare a buon fine il progetto.

Una volta che il Product Owner ha le richieste del cliente e li ha formalizzati nella forma di User Story sulle quali lavorare, collabora sia con il cliente sia con lo sponsor del progetto per capire quali requisiti forniscano il massimo valore per l’azienda.

Il Product Owner deve pertanto comprendere ciò che il cliente desidera e e quale sia il valore di ciascuna caratteristica richiesta, così da organizzare i Prioritized Product Backlog Items (User Story) in ordine di importanza relativa.

La priorità permette di ottenere risultati che soddisfano i requisiti del cliente, generando al contempo il massimo valore aziendale nel minor tempo possibile.

 

Questo articolo è tratto da un contributo apparso sul sito di SCRUMstudy, organizzazione internazionale di accreditazione per le certificazioni su SCRUM.

Siamo loro A.T.P. (Authorized Training Partner) ed offriamo un ricco catalogo di corsi sul questo argomento, in modalità eLearning o blended, con il programma ScrumMania.

Per chi fosse interessato, per quasi tutti questi argomenti offriamo un modulo gratuito di corso e certificazione, così da avere un primo approccio con la materia. Perché non provarli?

Potete consultare on line il catalogo dei corsi alla pagina corrispondente sul nostro sito.

Per qualsiasi chiarimento, contattateci!